Buddismo { 55 images } Created 20 Feb 2022

Dagli anni Settanta, centri di yoga e di meditazione, monasteri tibetani e stupa sono sorti nelle nostre città e colline.
Abbiamo tre realtà nell'Italia buddhista. Nella prima la voce principale del buddhismo italiano di prima generazione afferente all'Ubi. Nella seconda tutti i gruppi che, sull'onda del Sessantotto, hanno realizzato una nuova spiritualità, seguendo maestri in grado di rimodellare il messaggio del Buddha con modalità comprensibili in Occidente. Nella terza l'ancora frammentato universo degli immigrati.
L'Ubi contava alla sua nascita nel 1985 12 centri federati, mentre ora sono 46, sparsi in tutt'Italia (la maggioranza è situata al Nord e al Centro): in rappresentanza di circa 75 mila fedeli. Si tratta di un'esperienza che raggruppa scuole differenti: Theravada, Mahayanazen, vajrayana. Tra le sue incombenze, l'organizzazione del Vesak, festa annuale per ricordare la nascita, il risveglio e l'accesso al Nirvana di Buddha, e il tentativo di stipula dell'Intesa con lo Stato italiano, ancora pendente dopo oltre un decennio di sforzi.
Non è affiliata all'Ubi, invece, la principale organizzazione neobuddhista (un caso perfetto della seconda realtà), la citata Soka Gakkai, poco più di 60 mila membri, tutti italiani: movimento nato in Giappone nel 1930 con l'intento di rilanciare gli insegnamenti di un maestro del XIII secolo, Nichiren Daishonin, incentrati sul Sutra del Loto.

Since the seventies, yoga centers and meditation, Tibetan monasteries and stupas arose patchy in our cities and hills.
In Italy we can identify three Buddhist reality. In the first takes place the main voice of the first-generation Italian Buddhism relating to Ubi. In the second are all groups that the wave of youth protests in the sixties have created a new spirituality, according to teachers able to reshape the message of the Buddha in a manner understandable to the West. In the third is the still fragmented universe of immigrants.
The Ubi at its birth in 1985 had 12 federated centers, while 46 are now scattered all over Italy (the majority are located in the North and Centre), representing about 75 000 faithful. Ubi includes centers of different schools: Theravada, Mahayanazen, Vajrayana. Among her duties, the organization of Vesak, the annual festival to commemorate the birth, awakening and access to the Nirvana of Buddha, and the attempt of signing an agree with the Italian state, unfortunately, still pending after more than a decade of effort.
It is not affiliated to Ubi, however, the main organization neobuddhista (a perfect case of the second reality), the Soka Gakkai with just over 60 000 members, all Italians: a movement born in Japan in 1930 with the intent to revive the teachings of a master of the thirteenth century, Nichiren Daishonin, centered on the Lotus Sutra.
View: 100 | All

Loading ()...