Poudriere a Bruxelles { 24 images } Created 10 Sep 2015

Una comunità che abolisce proprietà privata e individualismo. In una ex polveriera occupata, nell’ex polo industriale di Bruxelles a un passo dalle istituzioni europee.
Esiste un luogo, oggi in Europa, in cui la proprietà privata è abolita ed è messa al bando ogni forma di individualismo. È un’oasi di resistenza al neoliberismo, un laboratorio di pratiche sociali alternative, un esperimento radicale di vita comunitaria, una zona temporaneamente liberata dal capitalismo.
Non è una comune, la Poudrière, e nemmeno un condominio o un centro sociale occupato. È una comunità che, partendo da un’originaria spinta religiosa di un gruppetto di preti operai, nel tempo si è trasformata in un progetto collettivo e socialista.
Tutto cominciò nel 1958, quando le fabbriche che avevano fatto meritare a quell’area la definizione di «piccola Manchester», presero a chiudere e il quartiere divenne un piccolo cimitero industriale.
Fu per questo che dei missionari, guidati da padre Léon Van Hoorde occupò la fabbrica dismessa, formando da subito una piccola comunità aperta al quartiere. Fu con il ’68 che l’originario spirito missionario si contaminò definitivamente con istanze laiche, senza che venissero stravolti i suoi principi fondativi: presenza nella società senza adottare il suo stile di vita; amicizia; giustizia ed eguaglianza sociale; utopia nel cercare di costruire un mondo nuovo; crescita personale. Obiettivi da raggiungere attraverso il lavoro, la condivisione, uno stile di vita sobrio, l’aiuto reciproco tra i membri della comunità.
A community that abolishes private property and individualism. In a former gunpowder occupied, the former industrial center of Brussels, just a step from the European institutions.
There is a place in Europe today, where private property is abolished and ban all forms of individualism. It is an oasis of resistance to neo-liberalism, a laboratory of alternative social practices, a radical experiment in community life, an area temporarily liberated from capitalism.
It is not a municipality, the Poudrière, and even a condo or a social center. It is a community which, starting from an original thrust of a small group of priests, religious workers, over time has turned into a collective project and socialist.
It all began in 1958, when many factories began to close and the neighborhood became a small industrial graveyard.
That was why the handful of missionaries, led by Léon Van Hoorde father, occupied the abandoned factory, immediately forming a small community open to the neighborhood . It was in '68 that the original missionary spirit is definitely contaminated with lay bodies, whithout changeing its founding principles: presence in society without adopting his lifestyle; friendship; social justice and equality; utopia in trying to build a new world; personal growth. Objectives to be achieved through work sharing, a way of life sober, mutual aid among community members.
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